I will stand here, and burn in my skin…

Anonimo: ho visto che scrivi. Puoi far leggere qualcosa di tuo? Sempre se non è un problema...

comefiocchidineve:

emozioni-intermittenti:

"Il problema è mentire, penso. Ma in fondo è come quando ogni giorno mi ripeto che sto bene, quasi fosse un mantra. Bisogna crederci, bisogna credersi. Non è difficile.
Nove, dieci.
« Dicevo, infermiera Carllson » riprende una Tyra evidentemente e banalmente sovrappensiero. « E’ sempre così, tutti che si ripetono di essere forti e poi crollano con poco. Anche in un qualsiasi rapporto. Uno si rifà una vita e l’altro cade in continuazione. Fino a ritrovarsi forte come non mai oppure soltanto morto dentro. E alla fine succede che tutti scappano dal dolore, che nessuno si innamora più. Ma senza dolore non si vive, sbaglio? »
La donna sembra pensarci sopra.
« Non avremmo più una colonna vertebrale, una corazza per proteggerci dal mondo. Il dolore spezza le ossa, ma è il primo a ricomportele. A rigenerarti. Non c’è sole più splendente di quello dopo una tempesta, non pensa?»
Tyra tira fuori una bottiglietta d’acqua, sorseggia e dice : « Ma fuggiamo tutti, questo lo so per certo. E’ tutta colpa della paura di cadere tanto in basso da non riuscire più a risalire. Dell’ansia di vivere da fantasmi il resto dei propri giorni, del terrore di scendere nel punto più basso ed intimo del proprio animo. La fobia di cosa trovare là in fondo. »
Prende la cipria dalla sua borsetta ed afferma : « Che cosa buffa. Eppure siamo solo noi. Ci dovremmo conoscere alla perfezione. E invece no, si ha sempre questo maledetto terrore di scoprirsi. Ed io sono una di quelle persone, mi creda.»”

spero ti vada bene, ma non ti aspettare che io metta così spesso cose del genere, poiché personali. Magari poi fammi sapere cosa ne pensi, anon, visto che me lo hai chiesto.
Ne sarei davvero contento.

Oh, mio dio. 

" Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l’insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai. "